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Guardando dal Patscherkofel

20/12/2013

Il sole sta tramontando. Io sono seduta nell'erba secca color marrone, ormai rada sul Patscherkofel. La natura ha perso la sua bellezza in seguito all'inquinamento e al riscaldamento globale. Cresce ancora qualche fiore all'ombra degli alberi con poche foglie. L'erba è seccata e, camminando, si sente un fruscio come di foglie secche in autunno. Molti mantengono la distanza dalla piccola macchia di prato per risparmiare almeno quel poco che ne è rimasto. Gli stambecchi, le aquile e altri animali che una volta popolavano le alture alpine sono specie ignote all'ultima generazione di umani.

Quando guardo giù verso Innsbruck mi viene in mente tutto quello per cui hanno combattuto in tanti: contro un ulteriore inquinamento ambientale e contro l'aumento del traffico automobilistico, per un abitare a prezzi ragionevoli in case sane o per la promozione di prodotti regionali. Tutte queste iniziative sono sempre fallite a causa delle persone avide di danaro e di potere di questo mondo. Persone che non si sono mai accontentate di quello che possedevano, che desideravano sempre di più e che non pensavano mai agli altri. Il numero dei seguaci di Greenpeace e di altre organizzazioni ambientaliste è aumentato negli ultimi 30 anni, senza però che costoro riuscissero a contrastare quest'ingordigia e ignoranza. Dal Patscherkofel vedo una grande città. Ogni posto libero è stato cementificato con abitazioni per la popolazione in continuo aumento. Chi oggi possiede ancora il proprio terreno o la propria casa può ritenersi fortunato. La rete stradale è ormai stata smantellata e le strade vuote sono state lottizzate per costruire nuovi edifici. Sopra queste sono state costruite le monorotaie per i treni sospesi, se così si possono chiamare queste macchine. Si sono invece conservati i mezzi di trasporto pubblici. Ora esistono macchine allungate, simili a treni, anch'esse scorrono su monorotaie. C'è molto posto, non sono mai pieni zeppi, perché si tratta di veicoli a due piani. Sono poche le persone che usano la bicicletta. E sono quelli che non si possono permettere di viaggiare in treno, persone con un reddito molto basso. Quasi tutti i lavori vengono svolti da macchine. Alcuni proprietari di fabbriche generosi con un certo senso della giustizia assumono persone per ridurre il livello di disoccupazione.
Qui muoiono in continuazione persone senza lavoro, ma nessuno lo nota realmente; i cadaveri vengono subito smaltiti e nessuno sa in realtà che fine fanno i corpi.
Tutto è stato costruito in materiale ignifugo e gli incendi sono praticamente spariti; in questo modo almeno l'alta concentrazione di CO2 ha potuto essere leggermente ridotta. Una tecnologia sofisticata e anni di ricerca hanno permesso recentemente di trovare un pianeta su cui possono crescere piante e vivere animali. Si pensa in questo modo che la terra possa aver ancora più spazio per l'ampliamento delle città, mentre piante e animali vengono spostati su questo pianeta. Gli scienziati hanno sviluppato un'apposita tecnologia per produrre proprio su questo pianeta alimenti artificiali in abbondanza. Anche l'acqua sembra che debba arrivare sulla terra proveniente da un altro pianeta vicino.

Spesso penso: che strada avremmo preso senza queste persone avide di denaro e senza riguardo? Ma le cose stanno come stanno e si può vivere con buona coscienza se si sa di aver tentato di tutto per migliorare di un po' questo mondo.
Io ricordo quel sentimento che allora avevamo tutti noi all'YPAC: noi siamo il futuro e siamo anche consapevoli di questa responsabilità.

Autore: Hannah Purner, Austria

Questo e molti altri testi sono stati scritti durante il parlamento dei giovani della Convenzione delle Alpi YPAC 2013 a Sonthofen da un membro del gruppo Folio. L'intero folio si può scaricare gratuitamente al seguente link www.ypac.eu/past-ypacs/ypac-2013/folio.

Il Parlamento dei giovani della Convenzione delle Alpi (YPAC) è sorto nel 2006 su iniziativa dell'Akademische Gymnasium di Innsbruck e da allora si riunisce una volta all'anno in un Paese alpino diverso.
L'YPAC 2013 "La mia città alpina del futuro - rivendicazioni dei giovani per uno sviluppo sostenibile delle città alpine ai sensi della Convenzione delle Alpi" è stato organizzato dall'Associazione Città alpina dell'anno, dalla città di Sonthofen ("Città alpina dell'anno 2005") e dal ginnasio di Sonthofen con il supporto tecnico della CIPRA, Commissione internazionale per la protezione delle Alpi. Il Parlamento dei giovani è reso possibile grazie ai generosi contributi del programma europeo "Gioventù in azione", del Ministero bavarese dell'ambiente e del Ministero federale tedesco dell'Ambiente, della Tutela della Natura e della Sicurezza Nucleare.

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