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I cambiamenti climatici e le Alpi

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La relazione tematica "I cambiamenti climatici e le Alpi" presenta una panoramica sul fenomeno dei mutamenti climatici nelle Alpi, i loro effetti e le possibili soluzioni per determinarne un rallentamento. Il rapporto è stato compilato nel 2002: da allora molte cose sono cambiate. Da un lato si hanno a disposizione maggiori informazioni sui cambiamenti climatici, dall'altro sono stati presi numerosi provvedimenti volti alla mitigazione del fenomeno e all'adattamento allo stesso. Ulteriori informazioni contenute in pubblicazioni, news e link vengono regolarmente aggiornate. La relazione tematica sarà rielaborata a fine 2010. Nell'ambito del progetto "cc.alps - pensare un passo avanti" la CIPRA ha prodotto relazioni tematiche relative ad argomenti quali pianificazione territoriale, energia, turismo ecc. che offrono una sintesi delle misure intraprese nelle Alpi al fine della mitigazione e dell'adattamento ai cambiamenti del clima. La relazione tematica "I cambiamenti climatici e le Alpi" può essere scaricata da questa pagina. I quaderni tematici sui cambiamenti climatici si trovano alla pagina http://www.cipra.org/de/cc.alps/ergebnisse/compacts Altri contenuti sul tema specifici per le singole lingue sono disponibili nelle versioni nelle altre lingue del presente dossier.

Edifici energeticamente efficienti costruiti con legno regionale nello spazio alpino

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Avete un'idea di quanto denaro Vi costa il cattivo sfruttamento energetico a casa Vostra? Cercate di risparmiare questo denaro - e oltre a ciò guadagnerete un clima abitativo sano e accogliente e le Vostre quattro pareti saranno inondate dalla luce del sole! Con questo dossier vogliamo aiutarVi in quest'impresa. Daremo informazioni sulle tecniche costruttive e di risanamento energeticamente efficienti e rispettose delle risorse e forniremo stimoli e suggerimenti sull'utilizzo di legno di provenienza regionale come materiale da costruzione e come combustibile. Oltre ad una relazione di approfondimento, troverete molti esempi di progetti che meritano di trovare un seguito, indicazioni bibliografiche e la segnalazione di manifestazioni, verrete inoltre tenuti al corrente sui più recenti sviluppi nel settore dell'architettura sostenibile nel territorio alpino. Il dossier è il risultato di un progetto realizzato nel 2004 dalla Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi CIPRA su incarico del Principato del Liechtenstein.

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Reti ecologiche nello spazio alpino

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Negli ultimi anni, nella protezione della natura e delle specie sono cambiati i paradigmi: abbandonata l'idea della mera conservazione di spazi vitali rari si è passati a considerare il paesaggio nel suo complesso. Da ciò è scaturito il modello delle reti ecologiche che consentono alle aree protette di guardare oltre i loro confini. La relazione specifica fornisce brevi informazioni sui principali strumenti - convenzioni, legislazioni, regolamenti o programmi - relativi alle reti ecologiche, da un livello nazionale a uno più globale. Particolare importanza è stata alle informazioni relative allo spazio alpino. Il dossier spiega inoltre, perché siano importanti le reti ecologiche e come queste funzionino. Una serie di progetti su scala internazionale, alpina, nazionale o regionale, illustra che cosa fanno i diversi attori per migliorare la situazione delle reti ecologiche. Su questo tema troverai altro materiale in diverse lingue nel sito www.alpine-ecological-network.org nelle rubriche Notizie, Manifestazioni, Information services - Pubblicazioni e Link.

Seconde case nello spazio alpino

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Quello delle "Seconde case" è un tema molto controverso e discusso. Il sindaco di un comune turistico francese ha colto l'essenza della questione: "oggi molti dei nostri comuni turistici non vivono più di turismo, ma di edilizia". È difficile pensare che il paesaggio e l'economia possano sopportare a lungo questo processo. Con questa relazione di approfondimento si vuole far luce sul fenomeno delle seconde case, evidenziandone i problemi, ma anche le possibili soluzioni.

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Energia nel cambiamento climatico

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Il presente compact della CIPRA propone un sunto di interventi in ambito energetico nella realtà alpina per la mitigazione e l'adattamento al cambiamento climatico. Qui vengono trattati temi quali il consumo e la produzione di energia sull'arco alpino, messi in relazione con diverse strategie nazionali e regionali per la protezione del clima. Particolare attenzione viene data alla produzione energetica.

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Protezione della natura nel cambiamento climatico

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Il presente compact della CIPRA propone un sunto di interventi in ambito di protezione della natura nelle Alpi per la mitigazione e l'adattamento al cambiamento climatico. Con la rinaturalizzazione delle torbiere, la revitalizzazione dei fiumi e la creazione di sistemi di reti ecologiche, la protezione della natura può apportare un contributo notevole alla protezione del clima, e allo stesso tempo migliorare lo spazio vitale alpino dal punto di vista ecologico, proteggendo anche l'uomo dai rischi naturali.


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Costruire e risanare nel cambiamento climatico

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Il presente compact della CIPRA propone un sunto di interventi in ambito edile nelle Alpi per la mitigazione e l'adattamento al cambiamento climatico. Qui la CIPRA espone in maniera chiara la sua posizione: il risanamento degli edifici è decisivo per la protezione del clima. Per gli edifici di nuova costruzione deve venire imposto lo standard di casa passiva su tutto l'arco alpino. La casa del futuro deve puntare addirittura a produrre energia! Progetti interssanti riguardo questo tema sono a disposizione su: http://www.cipra.org/it/cc.alps/risultati/provvedimenti Altri contenuti sul tema specifici per le singole lingue sono disponibili nelle versioni nelle altre lingue del presente dossier.

Mobilità nel cambiamento climatico

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Il presente compact della CIPRA propone un sunto di interventi nell'ambito della mobilità nelle Alpi per la mitigazione e l'adattamento al cambiamento climatico. Qui la CIPRA espone in maniera chiara la sua posizione: Senza un cambiamento radicale del nostro sistema di mobilità, non riusciremo mai a raggiungere gli obiettivi climatici che ci siamo posti! Da una parte il prezzo del trasporto merci deve salire e dall'altra le tipologie dell'ecomobilità (o mobilità sostenibile) devono venire decisamente migliorate e aumentate.

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Pianificazione nel cambiamento climatico

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Il presente compact della CIPRA propone un sunto di interventi nell'ambito della pianificazione territoriale nelle Alpi per la mitigazione e l'adattamento al cambiamento climatico. La pianificazione territoriale, con i suoi strumenti, può contribuire ad assicurare elementi per il fissaggio della CO2 quali torbiere, boschi, aree fluviali e a prevedere aree adatte alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Decisivo è però un trasferimento delle competenze in questo ambito a un livello regionale.

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Energia idroelettrica nelle Alpi

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L'energia idroelettrica rientra tra le energie rinnovabili. L'utilizzo dell'energia idroelettrica è privo di emissioni e non ha effetti negativi sul clima. Possono inoltre essere prodotti quantitativi di energia relativamente grandi. Cosa volere di più? Chi ha coscienza dei problemi ambientali non si accontenta di questo. Lo sfruttamento dell'energia idroelettrica comporta infatti anche grandi alterazioni e interventi a carico del sistema idrografico. Interi ecosistemi possono essere distrutti in modo irreversibile. Proprio nelle Alpi numerosi ambienti naturali o prossimi allo stato naturale sono stati negli anni scorsi distrutti dalla costruzione di centrali idroelettriche. L'energia idroelettrica è energia ecologica oppure no?

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Turismo nel cambiamento climatico

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I cambiamenti climatici rappresentano una grande sfida per il turismo alpino, che sarà costretto ad adattarsi ai cambiamenti climatici e, al contempo, essere più compatibile con il clima. Sono soprattutto i settori chiave dei trasporti e dell’energia, quelli con un enorme potenziale di riduzione delle emissioni di CO2. Il turismo è peraltro un settore fortemente sovvenzionato, per cui i finanziamenti pubblici dovranno puntare a uno sviluppo del turismo in direzione della sostenibilità.
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Agricoltura nel cambiamento climatico

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Il settore agricolo subisce gli effetti dei cambiamenti climatici, benché esso stesso contribuisca all'emissione di gas serra oppure all'aumento della loro concentrazione in atmosfera. Una strategia sostenibile per il clima nel campo dell'agricoltura presuppone la definizione di strategie preventive e riferite al lungo periodo, dal livello aziendale a quello transfrontaliero. I settori più importanti di intervento riguardano la gestione del suolo e del paesaggio, dell'acqua, delle deiezioni animali e del ciclo del carbonio: tale gestione deve essere sostenibile, come previsto dai principi generali dell'agricoltura biologica, intesa come strategia globale di intervento. Dal momento che oggi l'agricoltura è un settore fortemente sovvenzionato, esistono concrete possibilità di incentivazione nell'ambito delle politiche finanziarie di sostegno: i contributi dovrebbero essere forniti soltanto in caso di agricoltura sostenibile e a ridotto impatto sul clima!

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Acqua e cambiamenti climatici

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I fiumi alpini riforniscono di acqua 170 milioni di persone. Il cambiamento climatico ridurrà di molto la disponibilità di acqua sia nelle Alpi che al di fuori. La domanda di risorse idriche aumenterà drasticamente e anche il conflitto tra i diversi gruppi di utenti. La CIPRA presenta nel suo compact di 34 pagine l'impatto del cambiamento climatico sulla disponibilità di acqua, misure politiche, strumenti ed esempi concreti di buone pratiche. Infatti, solo un uso più efficiente delle risorse idriche è compatibile con l'ambiente!

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Territori ad autosufficienza energetica

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Il presente "compact" presenta una panoramica su territori energeticamente autosufficienti delle Alpi. La CIPRA mette subito a fuoco l'aspetto centrale della questione su come rendere le Alpi autosufficienti dal punto di vista energetico, mentre nel terzo capitolo viene affrontata la definizione di "autarchia energetica". Di seguito troviamo un riassunto di tutti gli argomenti a favore della creazione di regioni autosufficienti dal punto di vista energetico. Il quinto capitolo è dedicato ai singoli "mattoni", alle reti e alle strutture che scandiscono il cammino verso l'indipendenza energetica. Qui vengono illustrati i piani energetici delle singole regioni ed elencati i fattori che favoriscono lo sviluppo delle cosiddette "regioni-energia". Le conclusioni sono seguite da una serie di buone pratiche nell'area alpina: tre iniziative in aree rurali, un progetto in ambito cittadino (Bolzano) e l'esempio del Land austriaco Vorarlberg a rappresentanza delle grandi regioni. In conclusione troviamo approfondimenti, bibliografia e link utili.


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Mobilità nel tempo libero

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La relazione specifica del dossier sulla mobilità nel tempo libero propone dati e fatti attuali sul tema: "Quali sono le attività principali, quali sono i mezzi di trasporto preferiti, com'è la situazione che emerge dal confronto di vari stati e quali sono i problemi che la mobilità nel tempo libero porta con sé?". Nella parte principale vengono presentati esempi per l'attuazione di una mobilità sostenibile nel tempo libero all'interno dell'arco alpino. I punti cardine sono rappresentati da offerte speciali del servizio di trasporto pubblico per le attività del tempo libero, da progetti per un modo sostenibile di spostarsi quando si viaggia per turismo. In stati come la Svizzera, l'Austria o la Germania il traffico per il tempo libero raggiunge già una percentuale del 50-60% del traffico complessivo. La percentuale del traffico motorizzato individuale rispetto al traffico per il tempo libero è molto alta in questi paesi, con valori che raggiungono il 60-80%. Per il futuro si prevede tuttavia una rilevanza sempre maggiore del traffico per il tempo libero rispetto al volume di traffico complessivo.

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Architettura alpina moderna

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Nel modo di costruire tipico delle popolazioni alpine c'è sempre stato qualche cosa legato alle esigenze, alle necessità di sopravvivenza; un'architettura dettata da vincoli e dalle particolarità dei luoghi. Le vecchie costruzioni che oggi vengono definite tipiche o tradizionali, non sono frutto di scelte ma conseguenza di necessità. Così i vari insediamenti, le case, le stalle, i luoghi di culto, le costruzioni accessorie sono state costruite in passato non seguendo particolari stili architettonici e neppure dettate da considerazioni personali, ma imposte da stili obbligati e basate su equilibri strettamente necessari. Ma allora esiste un'architettura moderna alpina?

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